L'utilizzo di energie alternative è da incentivare, non da affossare

Il governo, anziché buttare soldi nel nucleare, investa su politiche energetiche rispettose dell’ambiente e sicure per i cittadini.

Mentre da un lato il governo sta silenziosamente portando avanti il rilancio del nucleare in Italia, nascondendo ai cittadini la possibile ubicazione degli impianti per paura di riscontri negativi alle prossime elezioni regionali, dall’altro taglia vistosamente gli incentivi per la promozione dell’energia solare nel nostro paese.

Un taglio del 20% già da fine anno, del 6% dal 2012, seguiti da altri tagli negli anni a venire, la dicono lunga sull’effettiva volontà del governo di rispettare i target imposti dall’Unione Europea, secondo cui al 2020 la capacità di energia solare italiana dovrà salire dagli attuali 900-1.000 megawatt ad almeno 8mila megawatt nominali.

Una scelta sbagliata, che costerà caro ai cittadini e che non investe per il futuro, oltretutto con tecnologie vecchie e pericolose, come dimostrano gli oltre 100 incidenti all’anno degli impianti francesi (paese dal quale acquistiamo la tecnologia nucleare grazie all’accordo Berlusconi-Sarkozy), come confermato dall’Autorité de sûreté nucléaire.

La nostra regione, al di là delle dichiarazioni barricadere del candidato governatore Zaia, rischia di vedersi piazzata questa bomba ad orologeria. Sta a noi impedire questa follia.

Olol Jackson
Verdi – I.D.E.A. per il Veneto

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